Dopo la morte

 

Ecclesiaste 6:12 “Infatti, chi può sapere ciò che è buono per l’uomo nella sua vita, durante tutti i giorni della sua vita vana, che egli passa come un’ombra? Chi da dire all’uomo quel che sarà dopo di lui sotto il sole?”.

Le domande dell’Ecclesiaste sono ancora oggi valide, fanno parte degli interrogativi della vita. Oggi, sono molti, come l’Ecclesiaste, a chiedersi: “Cosa c’è dopo la morte fisica?”; “Chi sa dare una risposta all’uomo?”.

Probabilmente, molti non desiderano avere una risposta perchè non credono nell’esistenza oltre la vita terrena, definita dall’Ecclesiaste con l’espressione: “sotto il sole”. Altri desiderano vivere con la falsa illusione che tutto si conclude sotto due metri di terra. Altri ancora, hanno preferito alimentare il loro dubbio con tutte le assurde e pazzesche spiegazione sull’aldilà. Grazie a Dio, che ha rivelato attraverso la Bibbia, la Vita Eterna. Per la qualcosa, si può dare una risposta certa alla domanda dell’Ecclesiaste: Chi da dire all’uomo quel che sarà dopo di lui sotto il sole? Caro amico, che desideri come l’Ecclesiaste avere una risposta certa sull’aldilà è necessario seguire con grande semplicità il senso logico della rivelazione biblica sull’argomento.

Una risposta chiara.

La domanda dell’Ecclesiaste non esclude una esistenza eterna, bensì, richiede una risposta chiara sulla vita dopo la morte fisica. La Parola di Dio, rivela che l’uomo ha una esistenza terrena ed una eterna, come lo stesso Ecclesiaste dichiara: “…prima che la polveri torni alla terra com’era prima, e lo spirito torni a Dio che l’ha dato” (Ecclesiaste 12:9). Il testo biblico rivela che ogni uomo lascerà la vita sulla terra per entrare in quella eterna dove Dio è il Governatore assoluto. Difatti, il corpo creato dalla polvere della terra ritorna alla terra, mentre, la parte spirituale dell’uomo, anima e spirito, ritornano a Dio, intendendo proprio come abbiamo affermato precedentemente, sotto la giurisdizione divina. La vita dell’uomo sulla terra è una sola, come afferma, l’apostolo nell’epistola agli Ebrei: “Come è stabilito che gli uomini muoiono una volta sola, dopo di che viene il giudizio” (Ebrei 9:27). Da quest’ultimo testo biblico comprendiamo ancora meglio, che l’uomo vive sulla terra una sola volta, come Dio ha stabilito. Il tempo della vita dell’uomo sulla terra è brevissimo rispetto all’esistenza eterna. La Bibbia paragona il soggiorno terreno dell’uomo all’”ombra”: Infatti, chi può sapere ciò che è buono per l’uomo nella sua vita, durante tutti i giorni della sua vita vana, che egli passa come un’ombra? (Ecclesiaste 6:12); oppure, al “fiore” del campo:“I giorni dell'uomo son come l'erba; egli fiorisce come il fiore del campo” (Salmi 103:15), mentre, il Nuovo testamento paragona la vita dell’uomo “sotto il sole” al “vapore”: “mentre non sapete quel che avverrà domani! Che cos'è la vita vostra? Poiché siete un vapore che appare per un po' di tempo e poi svanisce” (Giacomo 4:14).

Caro amico, questa prima risposta della Bibbia offre una chiarezza sulla durata dell’esistenza terrena dell’uomo. La vita dell’uomo “sotto il sole” è una solamente ed è breve quanto dura il vapore.

Una risposta concreta.

L’ecclesiaste si domanda chi è in grado di dare all’uomo una risposta concreta sulla vita dopo la morte. Insomma, vuole che l’uomo sappia quale sia la sua “sorte” oltre la morte. Chi legge probabilmente si domanda: “Vorrei sapere cosa mi accadrebbe oltre la morte?” Caro amico, Gesù è l’unico che può dire all’uomo quale sia la sua condizione oltre i giorni “sotto al sole”. Nel vangelo di Luca al capitolo sedici, Gesù aprì una finestra sull’aldilà, narrando la storia di due uomini, il ricco e il povero Lazzaro, che dopo il tempo della loro vita terrena si ritrovarono in condizione e in luoghi distinti, come leggiamo: “Avvenne che il povero morì e fu portato dagli angeli nel seno di Abraamo; morì anche il ricco, e fu sepolto. E nel soggiorno dei morti, essendo nei tormenti, alzò gli occhi e vide da lontano Abraamo, e Lazzaro nel suo seno; ed esclamò: "Padre Abraamo, abbi pietà di me, e manda Lazzaro a intingere la punta del dito nell'acqua per rinfrescarmi la lingua, perché sono tormentato in questa fiamma" (Luca 16:22-24). Il povero morì e fu portato in un luogo, definito “seno di Abramo”, dal racconto biblico si può comprendere che era un luogo di riposo, di gioia e di consolazione. Mentre, il ricco si trovò in un luogo completamente opposto sia alla posizione che alla condizione. Difatti, il ricco lo definisce “un luogo di tormento”. La risposta concreta di Gesù è nitida e non lascia alcun dubbio. Dopo l’esistenza terrena, l’uomo continuerà ad esistere a Vita Eterna, vedi il povero Lazzaro, oppure, a PENE ETERNE, vedi il ricco.

Una risposta certa.

Dopo aver ricevuto chiarezza e concretezza intorno alla vita oltre i giorni “sotto il sole”.  Ogni individuo è spinto a chiedersi: “Come posso ottenere la vita eterna?” Caro amico, la risposta è molto semplice, perché non devi ricevere solamente una risposta, ma devi possedere la certezza della Vita Eterna. Gesù è in grado di darti oltre ad una risposta concreta anche un riposta certa, perché Egli è la Risurrezione e la Vita: “Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muoia, vivrà; e chiunque vive e crede in me, non morirà mai.” (Giovanni 11:25, 26). Per mezzo della fede si ottengono non solo delle risposte sull’aldilà, ma si riceve la vita eterna, come il ladrone sulla croce, che  rivolgendosi a Gesù ottenne la vita eterna. Il ladrone sulla croce stava concludendo i suoi giorni “sotto il sole”, la sua esistenza terrena volgeva al termine. A causa dei suoi peccati finiva in uno stato di condanna eterna. Quando si rivolse al Redentore, che era affianco a lui, chiese: “Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno; Gesù gli disse: Io ti dico in verità che oggi tu sarai con me in paradiso” (Luca 23:42, 43). L’Ecclesiaste si domandava: Chi da dire all’uomo quel che sarà dopo di lui sotto il sole?” Gesù disse a ladrone sulla croce: Io ti dico in verità che oggi tu sarai con me in paradiso”. Caro amico, ancora oggi, Gesù vuole dare gratuitamente ad ogni uomo una risposta chiara, concreta e certa, affinché tu viva la tua esistenza terrena senza dubbi, e soprattutto, con la certezza della Vita Eterna in Gesù Cristo. Questa certezza si trova per mezzo dell’Evangelo. Possa anche tu far parte di quella schiera che hanno creduto e sono passati dalla morte alla vita, come è scritto in Giovanni 5:24:  In verità, in verità io vi dico: Chi ascolta la mia parola e crede a Colui che mi ha mandato, ha vita eterna; e non viene in giudizio, ma è passato dalla morte alla vita. Dio ti Benedica!

 

Antonino Carlo Manuguerra

 

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