“Ed essi le dissero: Donna, perché piangi? Ella disse loro: Perché han tolto il mio Signore, e non so dove l'abbiano posto”

(Giovanni 20.13)

 

PERCHE' PIANGI?

Ai due angeli nel sepolcro dovette sembrare quanto meno paradossale che Maria andasse via piangendo, quando Colui per il quale ella versava lacrime era risorto e si stava dirigendo verso di lei. Una domanda importante rivolta con estrema tenerezza perché mostra innanzitutto l’interesse che Gesù ha per noi, Egli non è indifferente ai nostri bisogni ed esprime la Sua cura nei nostri confronti, non c’è lacrima che egli non scorga. Quella domanda esprime anche compassione, la premura rivolta verso Maria che aveva il cuore affranto, tutto l’amore di Dio verso colei che stava soffrendo. Quasi certamente, nella domanda rivolta a Maria c’è anche una piccola tenera riprensione: perché continui a piangere quando dovresti gioire? Egli è morto per i nostri peccati, ma ora la tomba è vuota perché Cristo è risorto dai morti per la nostra giustificazione e ora vive per intercedere per noi (cfr. Romani 8:34). Caro lettore, se ci sono lacrime che sgorgano dal tuo cuore e rigano il tuo viso, rivolgiti a quel caro Salvatore risorto che viene a farti compagnia nel tuo dolore con lo scopo di consolarti e aiutarti . Scoprirai anche tu la potenza del Suo amore, la dolcezza della Sua presenza, l’infinita Sua grazia.

 

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