DIO TRASFORMA IL DOLORE IN GIOIA

 

Caro amico,  spero che quanto stai per leggere ti faccia meditare sull’amore infinito che Dio ha per noi e di quanto Lui solo sia capace di trasformare il dolore in gioia e di mettere pace e ordine nella vita di quanti invocano il Suo Nome.

Sono nato in una famiglia molto “particolare” ed il quartiere di Napoli nel quale sono cresciuto è uno dei più malfamati e delinquenziali della città.
Abitavamo in 5 in una casa popolare di appena 40 mq. in condizioni precarie e col continuo terrore di essere coinvolti in "retate" delle forze dell’ordine o di ritrovarci vittime di sparatorie che ormai erano all’ordine del giorno.

Anche all'interno della mia famiglia si verificavano violenti liti e dissapori, ed io nonostante la mia giovane età, iniziai a sviluppare un carattere diffidente ed aggressivo verso gli altri. 

Un’ infanzia terribile che mi ha portato a crescere precocemente e con non poche difficoltà. Nonostante mia madre cercasse di impartirmi dei sani princìpi, io mi sentivo già afflitto e gravemente turbato al punto da essere definito un bambino  ribelle e violento . Ma in realtà desideravo solo essere bambino.

Prendevo tutti i giorni botte e spesso iniziavo la scuola con lividi ed occhi gonfi e questo perché bisognava educarmi....raddrizzarmi! Il mio unico obiettivo era la ribellione ed in questa attitudine sono cresciuto al punto che si iniziò a valutare per me l’affido presso un istituto minorile per essere curato! Odiavo tutti, odiavo ogni cosa e per tutto questo iniziai ben presto ad essere campo fertile per le trasgressioni.  Cominciai con i primi spinelli e  da esperienze sporadiche, diventò per me la quotidianità. Trascorrevo gran parte del mio tempo per strada, nelle sale da gioco, giravo sulle moto rubate, bevevo ed ero immerso nelle immoralità più sfrenate. Mi legavo a persone violente e mi dilettavo nel sopraffare gli altri con l'uso delle mani (…e non solo), ma tutto questo mi rendeva estremamente triste ed insofferente provocandomi grandi sensi di colpa e rimorsi. Quando calava la sera mi assaliva l'ansia ed il malessere di dover rientrare tra quelle mura domestiche dove i giorni trascorrevano senza un senso e senza un perché. Sembrava non esserci limite alle sofferenze, ma il Signore Gesù, nella sua grande misericordia, accolse il grido di disperazione che si elevava da quella casa.

Attraverso il messaggio dell'Evangelo e della testimonianza di fede di una credente, rivolti a mia sorella ,il Signore iniziò a portare luce e vita là dove sembrava non esserci più speranza. Quando appresi che mia sorella e mia madre (fino ad allora irremovibili dalle loro convinzioni di religiose tradizionali) si sarebbero recate ad un culto evangelico, dove si lodava e si adorava l'Iddio Vivente e Vero; ne restai molto meravigliato.

 Dopo non molto tempo, però, dovetti ricredermi perché vedevo in loro delle persone nuove, felici, gioiose e con una nuova luce negli occhi. Leggevano la Bibbia, nella quale avevano trovato la verità, affermavano di aver incontrato e conosciuto personalmente Gesù, che confermavano essere vivente e pronto a rivelarsi ad ogni cuore che lo desiderasse. Poco tempo dopo fecero  entrambe il battesimo così come insegnato nel Vangelo (quindi in età adulta e per immersione) per rendere pubblica dichiarazione della loro conversione a Cristo Gesù, unico Signore e Salvatore.

La grazia e l'amore di Dio erano entrate nella mia casa ed anche se mi rifiutavo di ammetterlo, a causa del forte orgoglio, sentivo nel mio cuore che Gesù voleva prendersi cura anche di me. Ero ostinato e nonostante mi trovassi in uno stato di estremo bisogno iniziai a maturare l'assurda convinzione che fosse Lui il vero responsabile delle mie sofferenze. Cominciai ad essere violento e bestemmiavo del continuo rendendo propizia ogni occasione per strappare le Bibbie, i libretti dei cantici, e nutrivo una forte avversione per quanti parlavano di Gesù e del Suo amore. Nonostante fossi alla continua ricerca di nuove emozioni e trasgressioni scoprivo però la mia incapacità di riempire quell'enorme senso di solitudine che avvolgeva la mia vita. Il peccato mi teneva ormai legato a se ed io, totalmente sopraffatto dalle sue conseguenze devastanti, gemevo in una condizione pietosa ma come un ipocrita rifiutavo l'aiuto del Signore. Un giorno però, mosso da un irrefrenabile desiderio, mi impossessai di una Bibbia e di nascosto iniziai a leggerla. Apprendevo con mio stupore che Gesù  è stato disposto a morire per ogni uomo perché ci ama di un Amore Eterno. ” Ora, a stento si trova chi sia disposto a morire per un giusto; forse ci può essere chi ha il coraggio di morire per una persona dabbene. Ma Dio dimostra il suo amore verso di noi perché, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi.”(Romani 5:7,8). Quest’amore l 'ha mostrato sulla croce dove ha pagato il prezzo dei nostri peccati ed oggi ci invita ad andare a Lui per ricevere perdono e salvezza.

"Perché Dio ha tanto amato il mondo che ha dato il Suo Unigenito Figlio, affinché chiunque crede in Lui non perisca, ma abbia vita eterna. Infatti Dio non ha mandato Suo Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di Lui"(Giovanni 3:16,17).

Egli tornerà nuovamente per giudicare il mondo e, per quelli che prima di allora non l’avranno accettato come personale Salvatore, ci sarà la giusta condanna ed il castigo eterno per i propri peccati. Sentivo penetrare quelle parole fino nei punti più reconditi della mia anima ed assaporavo un gran senso di dolore nello scoprirmi infinitamente peccatore davanti a Dio e bisognoso di questa salvezza. Lo Spirito Santo compungeva il mio cuore pieno di ogni frode e meschinità e risvegliando la mia coscienza mi faceva realizzare di essere privo della grazia di Dio provveduta in Gesù.

Iniziai ad essere fortemente combattuto infatti, mentre da una parte udivo la dolce voce del Signore che mi chiamava a Se, dall'altra vi era quella ingannevole del mondo che mi tentava con le sue vanità. Purtroppo ancora una volta feci la scelta sbagliata!! Rifiutai di aggrapparmi  alla mano forata di Gesù, che parla d’amore e perdono, ma afferrai quella del mondo che mi risucchiò con estrema rapidità tra le sue passioni violente.

Mi ero chiuso in una corazza che non faceva trapelare all’esterno il minimo sentimento ed anche quando poi col tempo sopraggiunsero forti dispiaceri, come la perdita di mia madre, li affrontai sembrando quasi freddo ed indifferente. Ma la realtà era tutt’altra! Soffrivo profondamente e mi lasciavo andare a forti crisi emotive accompagnate da amare lacrime ma tutto di nascosto perché nessuno doveva scoprire la mia fragilità. Quei giorni furono per me l'inizio di un tunnel pieno di dolori, sofferenze, solitudini, dipendenze, immoralità, dissolutezze che mi portarono ad un comportamento sempre più autolesionista. Il Signore fu tanto buono con me perché nonostante io rifiutassi di incontrarlo personalmente Lui aveva messo dentro di me, per mezzo dela Sua Parola, la consapevolezza della mia sorte eterna se avessi commesso il gesto estremo di farla finita attraverso il suicidio, che da tanto tempo meditavo! La Parola di Dio aveva raggiunto anche il mio cuore ma purtroppo la mia stolta resistenza ad arrendermi al Suo amore continuava. Iniziai a condurre una vita da mendicante e tossicodipendente.....vivevo per strada, dormivo in stazione e quando mi andava di lusso in automobile.

Assumevo ogni tipo di  stupefacenti ma furono le così dette “ droghe pesanti” che iniziarono a dominarmi completamente. Rubavo continuamente, ero coinvolto in risse, venivo posto in stato di fermo dalle forze dell’ordine, giravo armato ed una notte in particolare ho rischiato di essere coinvolto nell’omicidio di una persona.

Dopo alcuni anni vissuti in questo oblio incontrai una ragazza che poi divenne mia moglie, mi legai fortemente a lei ed alla sua famiglia.

Cercai di darmi una ripulita ma purtroppo fu solo un’illusione poiché i legami con la droga ogni tanto si ripresentavano e mi ritrovai ben presto a vivere una doppia vita . Decisi di trasferirmi al nord Italia per sfruttare un’offerta di lavoro e tutto ciò si rivelò apparentemente un toccasana poiché mi fu possibile allontanarmi dai brutti ambienti e dalle compagnie che ero solito frequentare  scampando così da una  sicura  morte. Passò non molto tempo però che una nuova ondata di sofferenze mi raggiunse ed infatti fui coinvolto in uno spaventoso incidente stradale a seguito del quale riportai gravissimi danni alla testa.  Dopo numerosi interventi e periodi di ospedale mi rimisi in sesto e cercai di trovare un po’ di serenità sposandomi. Purtroppo neppure il matrimonio fu utile per appagare quella grande insoddisfazione che mi riempiva il cuore. Divenivo sempre più violento e poiché non ero più capace di autocontrollarmi, mi ritrovavo spesso a sfogare la mia rabbia proprio addosso a mia moglie costringendola più volte a rifugiarsi presso le forze dell’ordine. Anche mia moglie iniziò  a mostrare profondi malesseri ed a soffrire di forti attacchi di panico che sfociarono in una pesante depressione. Tutto ciò mi rattristava e mi addolorava, ma non riuscivo ad impedire a me stesso di compiere il male.  Ero sfinito, senza forze morali e completamente in balia della disperazione. Ripensavo a tutte le promesse che il Signore mi aveva già rivolto attraverso la Sua Parola e che io scioccamente avevo rifiutato.

" Venite a me voi tutti che siete travagliati ed oppressi, e Io vi darò riposo " (Matteo 11:28); ”Chiunque avrà invocato il nome del Signore sarà salvato " (Atti 2:21).

Stanco di soffrire e di fare del male agli altri decisi di inginocchiarmi per invocare finalmente il perdono e l’aiuto del Signore. Con le poche forze rimastemi innalzai una timida preghiera fatta di lacrime e parole sincere che mi uscivano dal cuore. In un istante il Signore mi fece sentire la Sua meravigliosa presenza e la Sua pace inondò tutto il mio essere.

Caro amico, Gesù vive!! Nel presentarsi a me, non mi mostrò un viso accigliato e severo ma io, con gli occhi della fede, sentivo le Sue braccia aperte pronte ad accogliermi a sé.  Finalmente quel tenero Padre Celeste, che per tanto tempo era rimasto in attesa che il suo figlio prodigo tornasse da Lui, ora poteva stringerlo forte sul suo petto  ed iniziare a prendersi cura della sua preziosa vita. Mi sentii in un attimo alleggerito da tutti i pesi ed i peccati che per anni mi avevano ridotto in schiavitù e con il Suo sangue Gesù purificava e guariva il mio cuore. Iniziai ad assaporare la vera gioia e la serenità che avevo sempre desiderato ma che non ero  mai stato in grado di trovare. Adesso Gesù si stava prendendo cura di me e mi riempiva con il Suo amore e con la Sua presenza.

Dopo qualche tempo vedevo sempre di più la Sua mano all'opera, infatti fui liberato da ogni vizio e mi accorgevo di essere diventato una nuova creatura. I miei modi di fare e di pensare erano cambiati e senza il minimo sforzo ubbidivo alla Sua Parola ed alla Sua volontà. Ero diventato un figlio di Dio che poteva gridare a tutti :'Non sono più io che vivo ma è Cristo che vive in me " (Galati 2:20).

La Sua infinita bontà ha superato di gran lunga le mie aspettative ed infatti anche mia moglie lo ha accettato come Signore e Salvatore della sua vita e della sua depressione, psicofarmaci, e specialisti, resta solo un lontano ricordo perché il Signore che spezza tutte le catene l’ ha liberata e guarita. Oggi sono un uomo libero e felice grazie a Gesù! Lui è il mio Buon Pastore ed io e la mia casa siamo al sicuro nelle Sue mani.

Egli è l'Amico fedele che si prende cura di noi, ci aiuta, ci sostiene, ci provvede e ci porterà con sé nel cielo a godere la vita eterna. Ecco, questa è la mia storia! Ma soprattutto è la testimonianza verace di un uomo che ha sperimentato nella sua vita il Grande Amore di Dio la sua infinita Misericordia. Non avevo capacità né merito, né forze né diritto, ma tutto questo è per ogni uomo ed è solo per GRAZIA!

Spero che anche tu possa aprire il cuore al Signore Gesù che è l'unico capace di dare pace e salvezza all’anima tua. Egli ti ama e ti ricorda che: "In nessun altro è la salvezza; perché non vi è sotto il cielo nessun altro nome che sia stato dato agli uomini per mezzo del quale noi dobbiamo essere salvati" (Atti 4:12).

Egli ti dice: "Ecco, Io sto alla porta e busso: se qualcuno ascolta la mia voce e apre la porta, Io entrerò da lui e cenerò con lui ed egli con Me'' (Apocalisse 3:20).

Accetta l’invito  e non rimandare! Egli ti farà del bene proprio come ha fatto con me!

Dio ti benedica!

Giuseppe Berlingieri

 

  

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