HO REALIZZATO LA FEDELTA' DI DIO

“La sorte e’ caduta per me in luoghi dilettevoli; una bella eredità mi è pur toccata!” (Salmo 16:6)

Avevo nove anni quando sono entrata per la prima volta in una comunità evangelica e i miei genitori hanno accettato Gesu’ nel proprio cuore. Fino ad allora credevo che Dio fosse “irraggiungibile” e “disinteressato” perché troppo occupato per potere ascoltare le mie richieste; mi sono dovuta ricredere qualche anno dopo, quando, a causa di un problema di salute in famiglia, il Signore nella Sua infinita bontà e misericordia, ha risposto al grido del mio cuore risolvendo il problema. Dio era piu’ vicino di quanto pensassi, non solo, ma si dimostrava anche interessato a me, piccolo essere in mezzo a milioni e milioni di persone. Avendo realizzato la Sua presenza in modo forte, tangibile, ho permesso a Gesu’ di entrare nella mia vita accettandoLo come mio Signore e personale Salvatore. Anche se in tenera età, comprendevo il valore del sacrificio di Gesu’ sulla croce e il grande Amore di Dio per l’intera umanità. In me aumentava il desiderio di conoscerLo di piu’, per cui mi dilettavo nel leggere la Bibbia. Considero un grande privilegio avere incontrato Gesu’ nella mia giovane età, perché sono stata preservata dalle amare delusioni del mondo e da tutto ciò che ne comporta. Nel periodo dell’adolescenza Gesu’ si e’ rivelato come il mio migliore “amico”, il mio “maestro”, il mio “pastore”, il mio “rifugio sicuro”: in ogni mia difficoltà è sempre stato accanto a me rimanendo fedele alla Sua Parola! Nel corso degli anni sono stata come argilla nelle mani del vasaio che ha avuto cura di modellarla secondo il Suo volere; a volte il vaso che ne usciva fuori mostrava la sua fragilità, ma il “vasaio”, con pazienza ne riformava un altro piu’ forte.

Ma Gesu’ e’ anche Colui che guarisce!  Infatti, nel maggio del 2003, sono stata guarita dall’Endometriosi: una patologia che colpisce le donne lasciando nel peggiore dei casi effetti devastanti quali l’infertilità e la sterilità. Essendo ciò ancora in fase di ricerca, non è possibile debellare il problema bensì curarlo solo attraverso intervento chirurgico e somministrazione di farmaci che indeboliscono il corpo. Già il 21 dicembre del 2000 avevo subito urgentemente un primo intervento chirurgico dal quale ero uscita completamente illesa; prima di entrare in sala operatoria il Signore consolava il mio cuore con il Salmo 121:4 “Colui che ti protegge non sonnecchierà!…”.

Tutto era sotto il controllo di Dio! Per l’urgenza di quell’ intervento, il mio corpo avrebbe dovuto subire delle lesioni, ma il Signore non lo ha permesso. Il problema si ripresentò nell’aprile del 2003 piu’ grave della volta precedente.

Il Primario che era intervenuto nel primo caso, si pronunciava così: “Non le parla il medico, bensì il fratello! Non si può fare altro che intervenire chirurgicamente ancora una volta….e in quanto a figli…!!!.” Si, invece, che si poteva fare altro! Dovevo parlare con l’IDDIO dell’IMPOSSIBILE, con Colui che tutto può e conoscere la Sua Volontà per me. Lascio immaginare il mio stato d’animo!

Avevo l’età di 35 anni  e non ero ancora sposata e tra i miei desideri c’era anche quello di avere dei figli e quindi formarmi  una famiglia tutta mia. Così, avendo ben fisse in mente le parole del profeta Michea 7:7 “Quanto a me, volgerò lo sguardo verso l’Eterno, spererò nell’Iddio della mia salvezza, il mio Dio mi ascolterà”, mi sono rivolta al mio Signore che, nella Sua infinita bontà e misericordia, ha risposto al grido del  mio cuore. Spinta dallo Spirito Santo, ho messo in pratica ciò che sta scritto in Giacomo  cap.5 versi 14-15: “C’è qualcuno fra voi infermo? Chiami gli anziani della chiesa, e preghino essi per lui..., e la preghiera della fede salverà il malato, e il Signore lo ristabilirà…”

La Parola di Dio è Verità! Così la sera del 16 maggio del 2003,  rivolgendomi a Dio con fede, pregando insieme ai fratelli della mia comunità,  ricevetti guarigione all’istante, confermata da un’ assoluta certezza interiore dimostrata dai relativi esami a cui mi sono sottoposta in seguito. Ancora una volta Dio mi mostrava la Sua Fedeltà!

Con grande stupore i medici si sono trovati nelle condizioni di dovere annullare l’intervento chirurgico che era già stato programmato per me. Il Primario, volendo accertarsi del fatto personalmente, constatava dall’esame ecografico che non solo era scomparso il male esistente, ma con esso anche le aderenze post-operatorie dell’intervento precedente. Quando Dio inizia un’opera la porta a compimento! Quando l’uomo non può Dio Può!

Quella stessa sera il Signore aveva messo nel mio cuore la certezza che avrei avuto dei figli ed io   promisi che se avessi avuto un figlio maschio lo avrei chiamato Micael il cui significato è: “chi è simile a Dio?". Ebbene qualche anno dopo, nel novembre del 2007, in occasione dell’incontro nazionale Evangelico, il Signore mi fece incontrare Samuel, una persona speciale con il quale mi sono sposata otto mesi dopo, il 24 luglio del 2008.

Dio è fedele alle Sue Promesse!

E per completare, a dieci mesi dal matrimonio il Signore mi concesse Micael, il figlio della promessa, nato il 9 maggio del 2009.  Tutto ciò che poteva sembrare apparentemente “male”, il mio Signore ha voluto trasformarlo in bene”avendo pietà di me. Tutto quello che il mio amato Gesù mi ha dato, l’ho ricevuto solo per Grazia. “Ma egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità; il castigo, per cui abbiamo pace, è stato su Lui e per le sue lividure noi abbiamo avuto guarigione”.

Il Signore iniziando  un’opera in quella bambina di 9 anni la porta  avanti fino ad oggi che, insieme alla mia famiglia mi trovo a servirlo nella mia comunità.

A Lui solo vada la Gloria!

 

Agata Maria Bonomo

 

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