IL MIO INCONTRO CON DIO

 

Mi chiamo Sabina e sono nata in una famiglia dove, a livello materiale non mi mancava nulla, però ero priva di cose importanti, quali la pace, la vera felicità e la serenità.

Si pensa sempre che chi vive una vita agiata sia felice e che abbia tutto, ma non è così.

Mio padre aveva un buon lavoro e questo ci permetteva di avere una discreta tranquillità economica, tuttavia non vi era l’unità familiare, al punto che, per esempio, durante le vacanze, noi andavamo nella casa al mare, mentre mio padre in quella in montagna. Il suo pensiero verso la famiglia era di provvedere esclusivamente al suo mantenimento, ci amava a modo suo ed era veramente poco presente.

Ero convinta però che la mia vita non potesse essere solo tranquilla dal punto di vista materiale, non ero appagata dal “solo pane”, il mio cuore e l’anima mia avevano bisogno di altro.

Inoltre, il rapporto con mia sorella non è mai stato buono, fin da piccola mi “odiava”, mi picchiava in continuazione e ogni occasione era buona per ferirmi nei sentimenti, arrivando finanche a dire che sperava che morissi. Tutto ciò mi faceva soffrire molto in quanto non riuscivo a capire il perché di tanto rancore nei miei confronti e in tutto questo mia mamma non mi consolava mai perché sempre impegnata in altre cose.

Successivamente, in età adolescenziale, mentre il conflitto con mia madre si faceva sempre più grande e pesante da sopportare, iniziai a sentirmi sempre più sola e abbandonata e un giorno, in preda alla disperazione, tentai il suicidio, non vedendo alcuno scopo nella mia vita se non avessi realizzato il vero amore.

Grazie a Dio però, rientrata in me, mi resi conto che solo il Signore poteva decidere della mia vita. Ho chiesto aiuto a mia mamma, ma lei, presa dalla rabbia, me l’ha negato dicendomi che avrei dovuto cavarmela da sola; mio zio e mia nonna riuscirono  però a convincerla a parlarmi mentre ero ricoverata in ospedale. Ancora una volta davanti al rifiuto di mia mamma ad aiutarmi, provai delusione; tutto questo segnò la mia vita, spezzandomi il cuore. Crescendo diventavo “autodistruttiva”, desideravo essere amata anche se alla fine finivo con l'allontanare le persone che volevano aiutarmi.

All’età di 16 anni conobbi quello che oggi è mio marito: lo amavo ma avevo bisogno di tenere il controllo di tutto per la paura di essere abbandonata nuovamente. Fui realizzata anche nel campo professionale, in quanto iniziai il lavoro che sognavo; avemmo anche una figlia che amo tanto; ma nonostante non mi mancasse nulla, non ero in pace con me stessa e con Dio.

Nei momenti di disperazione, il mio pensiero era rivolto sempre al Signore, nel mio cuore ero convinta che Lui mi amasse veramente. Ho iniziato a cercarLo, ma sempre nel posto sbagliato. All’epoca frequentavo la  chiesa, dove pensavo di trovare Dio, ma trovai solo rituali assurdi: il confessare i propri peccati a un uomo mentre solo il Signore conosce ogni cosa di noi; prostrarsi davanti a statue di gesso, e altro. Per me che avevo perso la fiducia nell’uomo, tutto questo mi sembrava inutile. Facevo domande ma non ricevevo risposte; trovavo uomini e donne di fede incoerenti e con un comportamento lontano dal significato di amore. Cosi mi allontanai anche dalla chiesa, ma nel mio cuore non riuscivo a dimenticare Dio.

Un giorno, in seguito ad un grosso dispiacere, invocai con fede il Signore, implorando il Suo aiuto e chiedendo di rivelarsi al mio cuore. Qualche giorno dopo incontrai una credente di fede evangelica, la quale mi invitò a leggere la Bibbia. Accettai e questo cambiò finalmente la mia vita. Mi avevano sempre insegnato che Essa va interpretata… scoprii che non è vero e realizzai che, quando vi è il desiderio con tutto il cuore di conoscere il Signore, Egli ti apre gli occhi del cuore e dell’anima. Fu così che iniziai a leggere il Vangelo e accettai la salvezza in Gesù Cristo.

Ora Cristo dimora nel mio cuore, mi ha resa libera, in me adesso dimora la pace, sono serena, non ho più paura ed ho anche imparato a perdonare. Adesso sono veramente in pace con Dio! Solo in Lui confido!

 Vorrei lasciarvi con un brano della Bibbia a me molto cari, che dicono: “Quando io grido, rispondimi, o Dio della mia giustizia; quand’ero in pericolo tu mi hai liberato; abbi pietà di me ed esaudisci la mia preghiera! O figli degli uomini, fino a quando si farà oltraggio alla mia gloria? Fino a quando amerete vanità e andrete dietro a menzogna? Sappiate che il Signore si è scelto uno ch’egli ama” (Salmo 4:1-3)

Ringrazio il mio Gesù con tutto il cuore!

 Dio Vi benedica.

Sabina Malacarne